poker poker

Il candidato: «Ai lavoratori ci pensiamo noi Il centrosinistra è il partito degli immigrati»

Cota va all’attacco: «Anche i comunisti votano centrodestra»

TORINO 05/02/2010 - « Anche i comunisti voteranno centrodestra, visto quello che sta succedendo » . Sembra una semplice provocazione, l’atto con cui Roberto Cota si rivolge direttamente agli elettori di sinistra, alludendo al gioco di poltrone e di incastri che servirà a comporre la coalizione avversa. Ma il senso delle parole viene fuori subito dopo, accompagnato da una frase che suona quasi come uno slogan elettorale finora tenuto sotto­traccia: « Ai lavoratori ci pensiamo noi, il centrosi­nistra ormai si pone solo come il partito degli immigra ti » .
Onorevole Cota, cosa vuol dire che i comuni­sti voteranno centrodestra?
« Io, se fossi comunista, in questo momento sarei molto arrabbiato perché Bresso ha dato il via al festival delle poltrone. Ha preso con sè i comunisti, dà loro un posto e quasi si vergogna di loro. Non mi sembra un bel trattamento. È una tragedia che potrebbe avere come titolo “ Insieme per il potere”. Ecco, credo che tante persone di sinistra potrebbero votare centrodestra per questo motivo » .
Secondo lei basterà questo? Cosa offrono di diverso Cota e il centrodestra?
« Io offro serietà a tutti i piemontesi. Io sono chiaro: voglio fare il presidente di tutti con posizioni chiare. Non cerco di giustificare le alleanze, come fa Bresso. E sui temi pratici ho proposte ben definite. Penso, ad esempio, al lavoro » .
Quali?
« Mi riferisco alla proposta di concedere sgravi fiscali a chi assume nuovi lavoratori, recuperando le risorse dai tagli agli sprechi. Penso al Salone dell’automobile, che voglio riportare a Torino. La sinistra di queste cose non si occupa più, non pensa alle categorie più deboli. Ormai si pone come il partito degli immigrati e non dei la vora tori » .
Dopo queste parole la accuseranno di essere razzista e xenofobo, come è già successo.
« Bresso e la sinistra dicono queste cose solo perché non hanno più argomenti. Perché pensano solo ad attaccare l’avversario invece di parlare di quello che hanno fatto. Ma la realtà è questa: la sinistra non prova nemmeno più a difendere i lavoratori, semplicemente non si rivolge proprio a loro » .
E lei invece?
« Io non ho la pretesa di risolvere ogni problema ma di sicuro mi rivolgo a tutti. Se penso al popolo dei lavoratori, credo che sia stato preso in giro dal “ Potere per il potere” » .
Prima ha accennato al Salone dell’auto.
« Bisogna rifare il Salone dell’auto a Torino, finalizzandolo alla ricerca, all’innovazione hi tech e al futuro. Occorre valorizzare tutte le risorse che ci sono, non soltanto la Fiat ma anche tutte le aziende che si occupano di design e di componen­tistica. E altri soggetti importanti come il Politec­nico » .
Capitolo Fiat. All’orizzonte ci sono due settimane di cassa integrazione. In queste infuria il dibattito sull’opportunità di conce­dere nuovamente gli eco- incentivi.
« Innanzitutto vorrei precisare una cosa » .
Prego.
« Secondo me tutti i lavoratori e tutte le aziende sono uguali. Lo vorrei dire tutte le volte che si parla di un singolo caso o di una singola fabbrica. Rimanere a casa in un’azienda da 15 posti o in una grande azienda è uguale, perchè tutti hanno lo stesso bisogno di arrivare alla fine del mese. Solo che di tante situazioni non si parla mai » .
Torniamo a Fiat.
« Io ho un grande apprezzamento per quanto fatto da Fiat negli ultimi anni, ma non sono prono nei suoi confronti, preferisco dire le cose chiaramen­te » .
A cosa si riferisce?
« La produzione di Fiat deve rimanere qui, non trasferirsi altrove. I suoi stabilimenti non devono diventare zone residenziali o trasformarsi in altro come è già capitato. E soprattutto queste cose vanno dette con chiarezza: su questo tema, invece, il centrosinistra non spende mai una parola »

Andrea Gatta


Segnala su:


Commenti
peter 07/02/2010, 17:45
Grande Cota persona seria e competente dalla parte del Popolo.PIEMUNT LIBER da certi personaggi.