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La soluzione più semplice

05/02/2010 - Per fortuna la iattura peggiore pare scongiurata: le targhe alterne, cavallo di battaglia di un assessore all’ambiente di qualche anno fa, non torneranno. Per quanto l’aria sia inquinata, per quanto si continui a ritenere l’auto l’unica colpevole - o più semplicemente la più facile da colpire -, il provvedimento più odiato dagli automobilisti non verrà preso in considerazione dai tecnici di Palazzo Civico. O almeno così ci si augura. Meglio, apprendiamo, anticipare l’entrata in vigore della nuova Ztl ambientale allargata.

Comunque la si voglia rigirare, in ogni caso, la sostanza non cambia: bloccare le auto, sanzionare gli automobilisti, come se l’unica causa dell’inquinamento fosse quello. Contemporaneamente, però, si insiste con le strisce blu - l’auto è più redditizia da ferma, evidentemente - e non si aiuta una forma alternativa di mobilità. Per intenderci: mezzi pubblici più moderni e dignitosi - anche sulle condizioni dei nostri bus e sulle loro emissioni inquinanti vi sarebbe molto da dire -, corse più frequenti negli orari serali, e via discorrendo.

Questa la sostanza, rimanendo al tema auto. Ma esiste la possibilità che si giunga a parlare di provvedimenti anche contro altre forme inquinanti che ammorbano l’aria in questa città? A cominciare dagli impianti di riscaldamento di case e uffici, magari. Proseguendo con le strade che non vengono mai lavate - c’è il timore che ghiacci tutto replicano dal Comune. Anni fa ci fu anche chi pensò di realizzare un parcheggio di auto elettriche a noleggio: decine di Panda finirono come rottami miliardari in un parcheggio di periferia. Troppo costoso inseguire il sogno delle energie alternative: più semplice, e redditizio, lasciare a piedi mezza città.

andrea.monticone@cronacaqui.it


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